Mieloma multiplo: triplice terapia con Daratumumab

Congresso ASCO – Mieloma multiplo, la triplice terapia con Daratumumab raddoppia la sopravvivenza

Nel mieloma multiplo, tumore del midollo osseo difficile da controllare caratterizzato da multiple ricadute, la triplice terapia presenta dei vantaggi.
L’aggiunta di Daratumumab ( Darzalex ), il capostipite di una nuova classe di anticorpi monoclonali, alle due diverse combinazioni di terapia attualmente in uso, ha prodotto risultati positivi in termini di sopravvivenza libera da malattia in tutte le categorie dei pazienti, elevata probabilità di risposta e tollerabilità del farmaco.

I due studi sono stati pubblicati su The New England Journal of Medicine ( NEJM ).

Daratumumab è in grado sia di attivare il sistema immunitario, che di attaccare direttamente le cellule tumorali provocandone la morte. ( CONTINUA )

Mieloma multiplo: Revlimid come terapia di mantenimento

Mieloma multiplo: l’AIFA ha approvato l’immunomodulante Lenalidomide nella terapia di mantenimento nei pazienti adulti con mieloma multiplo di nuova diagnosi sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali

L’AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco ) ha autorizzato Revlimid ( Lenalidomide ) come monoterapia di mantenimento nei pazienti adulti con mieloma multiplo di nuova diagnosi sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali ( ASCT ).

Revlimid in questa designazione è considerato farmaco innovativo, e ad oggi è l’unico farmaco approvato dall’EMA ( European Medicines Agency ) per la terapia di mantenimento del mieloma multiplo post-trapianto. ( CONTINUA )

Mieloma multiplo: triplice terapia con Elotuzumab, Pomalidomide e Desametasone

Congresso EHA – Mieloma multiplo: la combinazione Elotuzumab, Pomalidomide e Desametasone riduce il rischio di progressione

Nello studio di fase II, ELOQUENT-3, che ha valutato l’aggiunta di Elotuzumab ( Empliciti ) a Pomalidomide e basse dosi di Desametasone ( EPd ) in pazienti con mieloma multiplo recidivato / refrattario ( RRMM ), è stato raggiunto l’endpoint primario.

Dallo studio è emerso un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) nei pazienti trattati con il regime EPd rispetto a quelli trattati con la combinazione Pomalidomide e Desametasone ( Pd ). ( CONTINUA )