Novità sulla Leucemia linfoblastica acuta di tipo B

Leucemia linfoblastica acuta di tipo B: alcune cellule predicono la recidiva già dalla diagnosi

Ricercatori del Centro di Ricerca Matilde Tettamanti e dell’Università di Stanford ( California; Stati Uniti ) hanno scoperto che è possibile prevedere fin dalla diagnosi se i pazienti colpiti da leucemia linfoblastica acuta di tipo B ( B-LLA ) avranno una più elevata probabilità di ricaduta dopo i trattamenti.

I ricercatori hanno osservato che alcune particolari caratteristiche funzionali della cellula tumorale, associate alla ricaduta di questa malattia, sono già presenti al momento della diagnosi.
Finora occorre aspettare la risposta al trattamento e la verifica molecolare della cosiddetta malattia residua minima, per stabilire l’eventuale rischio di ricaduta.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Medicine. ( CONTINUA )

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